Si deve pagare la tredicesima alla colf o badante? E come si calcola? Ecco che cosa sapere.

merito ai contratti per l’assunzione in regola di colf e badanti, molti lettori ci scrivono per conoscere le regole per il calcolo del diritto alla tredicesima. Quando spetta e in che modo incide il requisito della convivenza o meno e della paga ad ore?

Colf e badanti in regola hanno diritto alla tredicesima?

Partiamo da una premessa di base: il contratto collettivo del settore domestico stabilisce il diritto alla tredicesima mensilità, che spetta a tutti i lavoratori in regola “in occasione del Natale” e comunque entro fine dicembre. L’importo della 13sima viene calcolato sulla base della retribuzione globale di fatto percepita durante l’anno inclusa l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio. La tredicesima peraltro, è bene saperlo, matura durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale e maternità.

Quanto spetta di tredicesima: calcolo importo

Per calcolare la tredicesima occorre partire dallo stipendio minimo, ossia la retribuzione minima contrattuale sulla base dei dati Istat. Le retribuzioni per colf e badanti, infatti, vengono rivalutate ogni anno, così come i corrispettivi per vitto e alloggio. Lo stipendio di colf e badanti varia poi ovviamente, come abbiamo anche avuto modo di approfondire, sulla base dell’inquadramento contrattuale, che a sua volta dipende dal grado di specializzazione e dal tipo di mansioni. Spesso inoltre colf e badanti sono assunte a tempo determinato e anche part time. In questo caso è previsto che “saranno corrisposti tanti dodicesimi di detta mensilità quanti sono i mesi del rapporto di lavoro”.

Il calcolo della tredicesima per lavoratori domestici conviventi è piuttosto semplice. Occorre considerare che la tredicesima è pari ad una mensilità normale di retribuzione.

Visto che bisogna considerare la retribuzione globale di fatto, inclusiva vitto e alloggio, a prescindere se erogati in natura o come indennità sostitutiva in altre parole bisogna sommare la retribuzione minima erogata, gli scatti di anzianità ed anche il superminimo, ai compensi di vitto e alloggio.

Colf e badanti non conviventi spesso lavorano ad ore. Come si calcola in questo la 13sima? Si deve moltiplicare la paga oraria per il numero di ore di lavoro settimanali e moltiplicare per 52 poi dividere per 12.Facciamo un esempio pratico di calcolo tredicesima colf badanti part-time pagata ad ora a 7 euro per 25 ore settimanali).

Tredicesima: 7 x 25 (ore settimanali) x 52 (settimane dell’anno) : 12 = 758,33 Euro.

Chiudiamo con un ultimo aspetto per il quale non di rado ci scrivono: contano premi ed emolumenti aggiuntivi? Il principio è che se questi vengono pagati in modo costante al lavoratore, allora sono considerati alla stregua di superminimo o assegno ad personam, e vista il carattere continuativo dell’erogazione, andranno considerati nella determinazione della 13a mensilità, suddividendo il loro valore complessivo per 12 (facendo così una media).

FONTE

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