Pensione anticipata e assegno di invalidità, chi non può beneficiarne

Pensione anticipata e assegno di invalidità, questo risulta essere un connubio quasi incompatibile ma tuttavia ci sono delle eccezioni. Sembra infatti che l’assegno ordinario di invalidità possa convertirsi definitivamente in pensione di vecchiaia, ma soltanto al raggiungimento di alcuni importanti requisiti. Potrebbero sopraggiungere dei problemi soprattutto per chi percepisce un assegno ordinario di invalidità e invece si trova […]

Pensione anticipata e assegno di invalidità, questo risulta essere un connubio quasi incompatibile ma tuttavia ci sono delle eccezioni. Sembra infatti che l’assegno ordinario di invalidità possa convertirsi definitivamente in pensione di vecchiaia, ma soltanto al raggiungimento di alcuni importanti requisiti. Potrebbero sopraggiungere dei problemi soprattutto per chi percepisce un assegno ordinario di invalidità e invece si trova a non poter aderire al regime della pensione anticipata perché non ha al momento i requisiti necessari. Al momento molti italiani attendono con ansia delle notizie certe sul tema pensioni, ma molte risposte si avranno soltanto con la prossima Legge di bilancio.

Pensione anticipata, quando l’assegno di invalidità diventa pensione di vecchiaia

Tutti coloro che percepiscono un assegno di invalidità, non possono fare domanda per la pensione anticipata e su questo non sembrano esserci dubbi. A tal riguardo bisogna necessariamente fare riferimento ad una circolare dell’INPS, ovvero la numero 289/ 1991 e alla legge numero 222 dell’84, articolo 1 comma 10. Entrambi prevedono la trasformazione dell’assegno di invalidità in pensione di vecchiaia e più nello specifico nella circolare del 1991 vengono chiariti alcuni punti riguardanti la possibile estensione dell’assegno alla pensione di anzianità. Nella circolare del 1991 si legge nello specifico che la legge numero 222 del 1984 ha previsto la trasformazione dell‘assegno di invalidità in pensione di vecchiaia e non anche in pensione di anzianità. Va specificato come l’assegno di invalidità, ha una natura di prestazione pensionistica e quindi è una prestazione a termine ed è stato riconosciuto un periodo di circa 3 anni e pare che sia stata confermata nei periodi della stessa durata su domanda del titolare dell’assegno, attraverso il mantenimento dei requisiti.

Sembrano però essere state riconosciute altre cause che costano in qualche modo dare diritto alla cessazione del procedimento dell’assegno di invalidità se non al momento della scadenza e del mancato rinnovo al termine dei tre anni. Quando si viene riconosciuto l’assegno di invalidità, dunque, rimane consolidata la posizione del diritto soggettivo e il soggetto non potrà né rinunciare né dismettere dal trattamento di pensione acquisito. Detto ciò, è facile capire come la domanda di pensione di anzianità che viene presentata dal titolare di assegno di invalidità nel corso dei tre anni, non può essere accolta. Si può rifiutare l’assegno di invalidità soltanto o per cessazione della condizione di invalidità o per il mancato rinnovo, ma questo deve avvenire entro le prime tre volte del riconoscimento perché dopo diventa automatico e dunque non ci si potrà più appellare.

Pensione anticipata diventa assegno di invalidità, i casi

Coloro che percepiscono un assegno di invalidità non possono fare domanda per la pensione anticipata, è vero. Dal primo gennaio 2019, i requisiti per poter accedere alla pensione anticipata ammonteranno circa 43 anni e 3 mesi di contributi e questo sarà un modo per farti che la pensione anticipata e assegno di invalidità possano coniugarsi.

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