Contratto colf e badanti 2019

Cosa prevede il contratto collettivo nazionale dei lavoratori domestici colf e badanti Quali sono le retribuzioni, le ferie, i permessi, la malattia ed il periodo di preavviso del contratto colf e badanti 2019? I diritti dei lavoratori baby sitter, colf o badanti, sono inquadrati nel contratto collettivo nazionale del lavoro denominato: lavoro domestico. I lavoratori domestici posso […]

Cosa prevede il contratto collettivo nazionale dei lavoratori domestici colf e badanti

Quali sono le retribuzioni, le ferie, i permessi, la malattia ed il periodo di preavviso del contratto colf e badanti 2019? I diritti dei lavoratori baby sitter, colf o badanti, sono inquadrati nel contratto collettivo nazionale del lavoro denominato: lavoro domestico. I lavoratori domestici posso essere conviventi e non conviventi. Vediamo insieme tutti gli elementi retributivi delle colf e badanti?

Contratto colf e badanti 2019 livelli retributivi

Il contratto di lavoro domestico colf e badanti, si divide in due parti, a seconda che il rapporto di lavoro sia convivente o non convivente. Il contratto prevede livelli retributivi, in base alle mansioni ed all’esperienza lavorativa del prestatore di lavoro. Nel contratto di lavoro domestico, i livelli delle retribuzioni vengono indicati con le lettere, dalla lettera A alla lettera DS ed i lavoratori sono classificati in:

  • lettera A: – Collaboratore familiare con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetto all’assistenza di persone. Al compimento dei 12 mesi di anzianità sarà inquadrato nel liv. B con qualifica di collaboratore generico polifunzionale:
    – Addetto alle pulizie, Addetto alla lavanderia, Aiuto di cucina, Stalliere, Assistente ad animali domestici, Addetto alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi ed Operaio comune.
  • Livello AS: – Addetto alla compagnia (senza effettuare alcuna prestazione di lavoro)
    – Baby sitter (svolge mansioni occasionali e saltuarie di vigilanza di bambini in occasione di assenze dei familiari, con esclusione di qualsiasi prestazione di cura)
  • Lettera B: – Collaboratore generico polifunzionale, Custode di abitazione privata, Addetto alla stireria, Cameriere, Giardiniere, Operaio qualificato, Autista, Addetto al riassetto camere e servizio di prima colazione per persone ospiti del datore di lavoro.
  • Livello BS: Assistente a persone autosufficienti
  • lettera C: Cuoco/a
  • Livello CS: Assistente a persone non autosufficienti (Badante)
  • Lettera D: Amministratore dei beni di famiglia, Maggiordomo, Governante, Capo cuoco, Capo giardiniere, Istitutore.
  • Livello DS: Assistente a persone non autosufficienti e Direttore di casa.

Contratto colf e badanti 2019 retribuzione dal 1° Gennaio 2019

Nel contratto collettivo dei lavoratori domestici conviventi e non conviventi, sono previste delle retribuzioni minime, in base al livello del lavoratore. Per le colf e badanti, le retribuzioni vengono aggiornate annualmente dalle associazioni delle famiglie e dai sindacati dei lavoratori domestici. Nell’anno 2019, le retribuzioni sono state aggiornate e le tabelle retributive del contratto colf e badanti 2019 sono:

Minimi retributivi colf e badanti 2019 InpsTabella retribuzioni minime Orarie colf e badanti 2019 NON conviventi Assistenza notturna tabella retributiva Assistenza notturna tabella retributiva 2019 Livello Unico assistenza notturna tra le ore 21,00 e le ore ore 8,00 Tabelle retributive lavoratori conviventi e non conviventi livelli CS e DS

Calcolo retribuzione giornaliera colf e badanti?

Per determinare il costo della retribuzione totale di una colf o badante, bisogna sommare tutti gli importi indicati nella tabella, più le indennità previste per i livelli D e DS.

Per calcolare la retribuzione giornaliera, bisogna dividere la retribuzione lorda indicate nelle tabelle per il coefficiente giornaliero 26. Ad esempio per il livello CS convivente, la retribuzione mensile è di 983,22 euro e la retribuzione giornaliera è pari ad euro 37,81 euro (983,33/26).

Alle babysitter, colf e badanti spetta latredicesima mensilità. La gratifica natalizia è pari ad una mensilità (1/12), da corrispondere prima del 25 Dicembre. Se il rapporto di lavoro è a tempo determinato, saranno pagati tanti ratei (5 mesi) in base ai mesi lavorati. (Esempio: Se una badante è stata assunta dal 10/08/2018, alla lavoratrice spetta di tredicesima un importo pari ad euro 409,67 euro, ossia 983,22 diviso 12 per i 5 mesi lavorati).

Contratto colf e badanti 2019: orario di lavoro

I lavoratori domestici colf e badanti, hanno diritto:

  • al riposo giornaliero di 11 ore consecutive;
  • un riposo settimanale di un’intera giornata lavorativa di 24 ore.

Complessivamente spetta, al lavoratore domestico, un riposo di 36 ore settimanali, di cui 24 da godere in un’intera giornata lavorativa e le altre 12, nel corso degli altri giorni lavorativi della settimana. Il riposo di un’intera giornata è irrevocabile.

L’orario di lavoro massimo per i lavoratori domestici:

  • conviventi, è di 10 ore giornaliere (che non devono essere consecutive) per un totale di 54 ore settimanali;
  • non conviventi, l’orario di lavoro è di 8 ore giornaliere non consecutive, per un totale di 40 ore settimanali, distribuite su 5 o 6 giorni.

Ferie colf e badanti: quanti giorni spettano?

Alle lavoratrici domestiche spettano 26 giorni lavorativi di ferie, indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro. Le ferie possono essere frazionate e godute per due periodi. In base alle esigenze del lavoratore, il datore di lavoro dovrà fissare il periodo di ferie da giugno a settembre. Nel caso in cui il prestatore di lavoro è straniero ed ha la necessità di raggiungere la sua famiglia, è possibile cumulare le ferie per un periodo non superiore a due anni dalla data di assunzione. Le ferie non possono essere pagate durante il rapporto di lavoro, senza che il lavoratore ne usufruisca effettivamente. Al contrario, se i lavoratori domestici non percepiscono le ferie al termine del rapporto di lavoro, il datore di lavoro dovrà totalmente pagarle come ferie non godute.

Malattia colf e badanti: come viene pagata?

La malattia dei lavoratori domestici, non viene retribuita, come tutti gli altri lavoratori. E’ pagata dal datore di lavoro come retribuzione globale di fatto per un numero di giorni massimo complessivi nell’anno, pari a:

  • 8 giorni in caso di anzianità lavorativa sino a 6 mesi;
  • 10 giorni per un’anzianità lavorativa da 6 mesi a due anni;
  • 15 giorni per un’anzianità lavorativa superiore a due anni.

Il datore di lavoro è obbligato a pagare secondo il contratto collettivo nazionale:

  • fino al terzo giorno consecutivo, il 50% della retribuzione globale di fatto;
  • dal 4° giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

Il rimborso delle prestazioni in caso di malattia delle colf e badanti, viene effettuato dalla Cassa malattia Colf. (L’Inps non paga nulla) Invece in caso di infortunio, il datore di lavoro pagherà i primi 3 giorni e, dal quarto in poi, verrà corrisposta l’indennità dall’Inail. Entro 48 ore dall’infortunio, il datore di lavoro dovrà denunciare l’accaduto all’Inail, per non avere sanzioni amministrative.

Contratto colf e badanti 2019 preavviso di licenziamento 

Il periodo di preavviso, nel caso di licenziamento del datore di lavoro o nel caso di dimissioni del lavoratore, è calcolato in base all’anzianità  lavorativa della colf o della badante. In caso di licenziamento per i rapporti di lavoro superiori a 24 ore settimanali, spettano:

  • 15 giorni di calendario, per un’anzianità lavorativa fino a 5 anni;
  • 30 giorni di calendario, per anzianità oltre 5 anni.

Nel momento in cui si procede al licenziamento di rapporti pari o inferiori a 24 ore settimanali:

  • 8 giorni di calendario, per un’anzianità lavorativa fino a 2 anni;
  • 15 giorni di calendario per anzianità oltre 2 anni.

Quando il lavoratore vuole dimettersi, deve dare un preavviso per iscritto (non è necessaria la procedura online sul sito del Ministero del Lavoro):

  • 8 giorni di calendario per anzianità fino a 5 anni, per i rapporti di lavoro superiori a 24 ore settimanali.
  • 15 giorni di calendario per anzianità oltre 5 anni, per i rapporti di lavoro superiori a 24 ore settimanali.

In caso di dimissioni, per i rapporti pari o inferiori a 24 ore settimanali, il preavviso è di:

  • 8 giorni di calendario per un’anzianità lavorativa fino a 2 anni;
  • 15 giorni di calendario per anzianità oltre 2 anni.

Per i portieri privati, custodi di villa ed altri lavoratori con alloggio indipendente di proprietà del datore di lavoro, il preavviso è di:

  • 30 giorni di calendario fino ad un anno di anzianità;
  • 60 giorni di calendario per anzianità superiore ad un anno.

Quando la cessazione del rapporto di lavoro è dovuta per licenziamento per giusta causa, per decesso del datore di lavoro, al lavoratore spetta l’indennità di mancato preavviso pari alla durata del rapporto di lavoro ed alle ore settimanali previsti dal contratto.

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