Colf e badanti, col salario minimo costerebbero fino al 230% in più

Se venisse introdotto un salario minimo a 9 euro l’ora come propone M5S, le famiglie dovrebbero pagare 1300 euro in più per le colf, 1200 per le baby sitter e così via Se venisse introdotto un salario minimo a 9 euro l’ora come propone il Movimento 5 Stelle, il costo per le famiglie che hanno un collaboratore domestico sarebbe […]

Se venisse introdotto un salario minimo a 9 euro l’ora come propone M5S, le famiglie dovrebbero pagare 1300 euro in più per le colf, 1200 per le baby sitter e così via

Se venisse introdotto un salario minimo a 9 euro l’ora come propone il Movimento 5 Stelle, il costo per le famiglie che hanno un collaboratore domestico sarebbe un salasso. Per le 860mila famiglie che hanno formalizzato un regolare contratto, l’aumento arriverebbe fino al 230%.

La stima è di Assindatcolf, associazione delle famiglie datrici di lavoro, che calcola che per una colf convivente sarebbe necessario aggiungere allo stipendio 1.300 euro, per una baby sitter convivente 1.230 euro, 1.120 per una badante. Si arriverebbe così ai 2.100 euro mensili che consentirebbero una paga oraria di 9 euro.

Questo per i collaboratori domestici conviventi. Per quanto riguarda le colf impegnate a ore, si va dal 10 per cento di aumento per un badante con formazione ad hoc al raddoppio della paga per il collaboratore domestici inquadrato ai livelli più bassi.

Con il risultato – per le colf conviventi e non – di incoraggiare il lavoro nerodeterminando così minori introiti per lo Stato. Attualmente le famiglie che assumono collaboratori domestici senza un contratto sono già un milione e centomila. Lo ribadisce il vicepresidente di Assindatcolf, Andrea Zini: “L’imposizione del salario minimo al nostro settore vorrebbe dire spingere al nero molte famiglie che non potrebbero più permettersi un dipendente regolare. Oggi sono irregolari sei lavoratori su dieci. Domani potrebbero sfiorare la totalità”.

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