Malattie rare. Novità INPS su invalidità civile, accompagnamento e Legge 104 per persone con Sindrome di Williams

Nuove linee guida INPS per la valutazione medico legale delle persone con questa malattia rara, ai fini del riconoscimento di invalidità civile e handicap Le persone con Sindrome di Williams (malattia genetica rara) si vedranno riconosciuta sempre la connotazione con gravità prevista dall’art. 3 comma 3 della Legge 104/92 (per la valutazione dell’handicap). Inoltre, a seconda dei casi, si avrà un […]

Nuove linee guida INPS per la valutazione medico legale delle persone con questa malattia rara, ai fini del riconoscimento di invalidità civile e handicap

Le persone con Sindrome di Williams (malattia genetica rara) si vedranno riconosciuta sempre la connotazione con gravità prevista dall’art. 3 comma 3 della Legge 104/92 (per la valutazione dell’handicap). Inoltre, a seconda dei casi, si avrà un riconoscimento più o meno automatico dell’indennità di accompagnamento. 

A stabilire questa novità l’INPS, che in una nota pubblicata il 7 marzo scorso  avvisa che dal 4 marzo 2019 i cittadini con sindrome di Williams sono valutati dalle commissioni mediche INPS, ai fini di invalidità civile ed handicap, con criteri scientifici e uniformi su tutto il territorio nazionale. 
Allo scopo è stata diffusa dalla Commissione Medica Superiore INPS a tutti i propri Medici una comunicazione tecnico-scientifica rispetto agli aspetti clinici e di valutazione medico legale in ambito assistenziale, redatta in collaborazione con l’Associazione Italiana Sindrome di Williams Onlus, che stabilisce quanto segue: 

 per i minori, considerato il deficit cognitivo-comportamentale e l’impegno terapeutico – assistenziale che caratterizzano la sindrome, le linee guida prevedono, in ogni caso, il riconoscimento del diritto all’indennità di accompagnamento per “necessità di assistenza continua per compiere gli atti quotidiani della vita”; 

 per gli adulti richiamano a un’attenta valutazione del quadro clinico al fine di riconoscere il diritto all’indennità di accompagnamento quando ne ricorrano i presupposti. 

In ogni caso e in ogni età, deve essere riconosciuta la connotazione di gravità di cui all’art. 3, comma 3 della Legge 104/1992.

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