Bonus 80 euro per colf e badanti: è il momento di richiederlo

Il lavoro domestico, quello che riguarda badanti, colf, baby sitter e collaboratori familiari in genere, ormai è equiparato a tutte le altre categorie lavorative. Ormai è dotato da anni di un proprio Contratto Collettivo Nazionale, che però è scaduto dal 2016 ed attende ancora l’apertura di una piattaforma di rinnovo. L’unica particolarità ancora oggi marcata di questa tipologia di lavoro è la figura […]

Il lavoro domestico, quello che riguarda badanti, colf, baby sitter e collaboratori familiari in genere, ormai è equiparato a tutte le altre categorie lavorative. Ormai è dotato da anni di un proprio Contratto Collettivo Nazionale, che però è scaduto dal 2016 ed attende ancora l’apertura di una piattaforma di rinnovo. L’unica particolarità ancora oggi marcata di questa tipologia di lavoro è la figura del datore di lavoro. Il datore di lavoro di una badante per esempio, può essere la famiglia o addirittura il soggetto a cui presta assistenza. Nel lavoro domestico il datore di lavoro non svolge il compito di sostituto di imposta, non essendo tenuto ad effettuare i conguagli fiscali classici che servono ai lavoratori per pagare le tasse o per ricevere i rimborsi in caso di credito di imposta.

Il datore di lavoro quindi non è tenuto nemmeno ad elargire il bonus Irpef da 80 euro al mese, il cosiddetto bonus Renzi. Questo non vuol dire che per le badanti il benefit non sia spettante. Infatti adesso con il via alle dichiarazioni dei redditi, con il primo modello ormai imminente (il 730/2019) molti di questi lavoratori potranno richiederlo.

Come fare?

Non essendoci datore di lavoro con funzioni da sostituto di imposta, il lavoratore è tenuto a fare tutto da solo utilizzando l’Agenzia delle Entrate come soggetto adibito ad effettuare i conguagli, sia a debito che a credito. Nel caso specifico del bonus Renzi, anche all’erogazione deli 960 euro totali di bonus. Il modello 730 va compilato e presentato barrando la casella di assenza del sostituto. In questo caso quanto spettante al lavoratore sarà erogato direttamente dal Fiscoche stando agli ultimi anni, provvede al pagamento entro la fine dell’anno solare in cui si presenta la dichiarazione.

Per ottenere il bonus è necessario presentare all’Agenzia delle Entrate un modello contenente il codice iban del proprio conto corrente se si desidera ricevere l’accredito o in alternativa bisogna attendere l’emissione da parte del Fisco, di in vaglia cambiario emesso dalla Banca d’Italia.

Requisiti del bonus

Come dicevamo il bonus conta di 80 euro mensili e quindi di 960 euro all’anno che però sono appannaggio solo di lavoratori che nel 2018 hanno lavorato per 365 giorni. Per periodi inferiori all’anno l’importo è correlato ai mesi effettivi di lavoro svolti. Per poter ricevere il bonus occorre avere redditi che rientrano nella fascia da 8.174 a 26.600 euro. In pratica nessun bonus è assegnabile a chi ha redditi sotto gli 8.174 euro e chi supera 26.600 euro. L’incentivo è assegnato per intero (80 euro al mese) per chi ha redditi compresi tra 8.174 e 24.600 euro, mentre è erogato con riduzione proporzionale a chi detiene redditi superiori sempre entro i 26.600 euro di tetto massimo.

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