Sicuramente saranno pochi i datori di lavoro di badanti, baby sitter, colf e assistenti domestici che pagano a questi lavoratori anche il giorno festivo. Che sia domenica o Natale, Pasqua e così via, il contratto collettivo del lavoro domestico prevede comunque una paga giornaliera se la lavoratrice o il lavoratore è a riposo oppure un supplemento di stipendio se invece presta servizio. La regola prevista dal CCNL probabilmente viene disattesa dai datori di lavoro che credono di non dover pagare il lavoratore durante i festivi perché magari assunti ad ore, a mezzo servizio o a giornate alterne. In buona fede o meno, sono molteplici le segnalazioni di badanti e colf a cui non vengono pagate le giornate festive. Le festività vanno pagate anche nel lavoro domestico con importi e meccanismo differenti a seconda che il lavoratore sia a tempo pieno o ad ore e convivente o meno. Vediamo nello specifico cosa prevede l’articolo 17 del Contratto Collettivo del Lavoro Domestico e come vanno pagati i lavoratori sia che lavorino durante una giornata festiva e sia che non lavorino.

Paga ridotta per il riposo durante i festivi

In linea generale durante le festività alla badante piuttosto che alla colf va fatto osservare il completo riposo. Il datore di lavoro deve comunque elargire al lavoratore una paga per la giornata festiva anche se destinata al riposo del lavoratore. Infatti il CCNL prevede che al lavoratore venga elargita una paga pari ad 1/26 dello stipendio del mese. Se lo stipendio di una badante ad ore fosse di 700 euro al mese, per la festività spetterebbero circa 27 euro (700 euro diviso 26). Questo per le badanti non a tempo pieno, perché se la badante fosse assunta non ad ore o a tempo parziale, la festività goduta, quella di riposo per esempio, non produce nessun emolumento da erogare da parte del datore di lavoro.

Maggiorazione del 60%

Diverso il caso della lavoratrice che durante una festività è in servizio come un giorno qualunque. Al lavoratore che presta servizio nella giornata festiva spetta lo stipendio normale più una maggiorazione del 60%. In pratica una giornata festiva trascorsa lavorando, produce un maggiore incasso per il lavoratore. In pratica, ad una badante assunta per 5 ore al giorno con paga oraria da 8 euro per ora, ai 40 euro di stipendio normale verrebbero erogati i 26,66 euro previsti per il festivo normale (di riposo) ed altre 24 euro per il surplus del 60%. In pratica, lavorare durante una festività per 5 ore di lavoro produrrebbe per la lavoratrice una paga giornaliera di oltre 90 euro. In questo caso tale maggiorazione spetta anche alla bandate a tempo pieno e convivente. Oltre tutto, sempre per questa tipologia di lavoratore ci sarebbe da aggiungere l’indennità di vitto e alloggio, anche essa maggiorata del 60%. Infine occorre ricordare che se la festività trascorsa al lavoro è una domenica, alla badante o la colf spetta il diritto a vedersi spostare il riposo spettante e non fruito (la domenica di lavoro), ad un altro giorno della settimana.

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