Roma, badante si fa assumere, ruba in casa e si licenzia

«Signora buonasera, ho saputo che cerca un aiuto per suo marito, io sono disponibile». Il piano l’aveva studiato per tempo riuscendo a carpire, bazzicando per il quartiere Flaminio, le esigenze di una famiglia che ha poi derubato in meno di 48 ore facendosi assumere come badante. Un vero topo di appartamento che però non ha […]

«Signora buonasera, ho saputo che cerca un aiuto per suo marito, io sono disponibile». Il piano l’aveva studiato per tempo riuscendo a carpire, bazzicando per il quartiere Flaminio, le esigenze di una famiglia che ha poi derubato in meno di 48 ore facendosi assumere come badante. Un vero topo di appartamento che però non ha rotto alcuna finestra o scassinato la porta d’ingresso per mettere a segno il colpo studiato da almeno un mese, come hanno poi ricostruito gli agenti del commissariato Villa Glori. Dumitru Cruceano, 42 anni, romeno, era riuscito a ottenere un regolare contratto di lavoro e al suo primo giorno di prova, seguendo i movimenti della proprietaria di casa, aveva rubato tre anelli, un orologio Cartier e finanche gli attrezzi per la manutenzione della sedia a rotelle dell’anziano proprietario, 70enne e ammalato da tempo. Il bottino del valore complessivo di circa 10 mila euro era stato poi nascosto nel fondo di un trolley rivestito in cartone. Il colpo sembrava essere riuscito a tal punto che, con il bottino in mano, Cruceano in Italia dal 2001, con diversi precedenti per furto alle spalle aveva annunciato alla proprietaria le proprie dimissioni lampo: «Signora mi dispiace ma questo lavoro non fa per me». Il badante non ha, però, calcolato l’imprevisto: la donna che lo aveva accolto in casa e che si era fidata di lui, si è resa conto di non trovare più gli anelli né l’orologio e da qui, senza accusarlo di nulla, ha chiamato la polizia. 
L’ARRESTO
Gli agenti del commissariato di Villa Glori, diretti da Ermanno Baldelli, una volta giunti nell’appartamento si sono trovati di fronte l’uomo che impazientemente ripeteva di dover andare via al più presto. Insospettiti dall’atteggiamento del badante, che continuava a ripetere di dover andare via perché «in questa casa ci sono stato anche troppo e il lavoro non fa per me», i poliziotti hanno deciso di perquisirlo fino a scoprire nel trolley la refurtiva denunciata dalla padrona di casa. In tasca gli agenti gli hanno anche trovato 300 euro in banconote, frutto probabilmente di un altro colpo messo a segno nei giorni precedenti. L’uomo ha provato anche a scappare senza riuscirci: è stato arrestato per furto aggravato e ieri è stato processato per direttissima. Il giudice lo ha condannato, sospendendo la pena e costringendolo all’obbligo di firma. «Si è approfittato di noi, della situazione che viviamo, sembrava una brava persona», ha commentato la proprietaria di casa a cui è stata restituita l’intera refurtiva.

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