Non sarà un Contratto Collettivo, ma il nuovo Contratto Normale di lavoro che è stato appena varato in Svizzera elimina alcune problematiche del lavoro domestico ampliando i diritti di colf, baby sitter e badanti. Anche in Svizzera come in Italia la cura delle persone non propriamente autosufficienti produce una elevata richiesta di lavoratori con mansioni da badante.

La tutela dei diritti, il salario e le condizioni lavorative, stando alle esperienze degli addetti ai lavori, confrontato tra i due Stati confinanti, ha da sempre prodotto nette differenze in peggio per la nostra Italia. Adesso con il Contratto Normale di cui da notizia il sito internet “laregione.ch”, queste differenze sono ancora più spiccate. Il nuovo documento viene spiegato da Giangiorgio Gargantini. Sindacalista della UNIA e presenta oltre che un nuovo salario orario, anche il riconoscimento del lavoro notturno, problematica questa che a dire il vero andrebbe risolta anche in Italia.

Cosa dice l’UNIA

Il nuovo Contratto normale di lavoro integra l’assistenza 24 ore su 24 ed con soddisfazione che Gargantini ne da notizia anche se sarebbe stato opportuno aprire ad un autentico CCNL. Il lavoro notturno delle badanti è un a delle caratteristiche più problematiche di questo settore lavorativo e proprio questo ha spinto verso la stesura di un nuovo contratto. Adesso il lavoro notturnoviene riconosciuto essendo finito nero su bianco nel documento. Sul Foglio Ufficiale svizzero, che sarebbe l’alter ego della nostra Gazzetta Ufficiale, la grande novità è proprio il riconoscimento del lavoro notturno.

Nel testo si legge che dalle ore 23 del giorno precedente alle ore 6 del successivo, non potranno essere pianificate ore di lavoro per la badante. Naturalmente quantificare le ore di lavoro che di notte la badante è chiamata ad effettuare non è facile, perché non è possibile calcolare per ogni notte quante volte la badante si è dovuta svegliare e mettersi in azione per le sopraggiunte ed imprevedibili esigenze dell’assistito. Il CNL prevede che nel caso in cui la notte precedente la badante sia dovuta intervenire, la pausa del giorno successivo non deve mai essere inferiore a 4 ore. Il CNL prevede l’obbligo da parte del datore di lavoro di stilare un piano settimanale di lavoro, con tutti gli orari che ogni settimana va vidimato e sottoscritto da lavoratore e appunto, datore di lavoro.

Il tutto per poter garantire ad entrambe le parti, la giusta trasparenza in relazione al salario per le ore effettivamente svolte, anche di notte, oltre che garantire buone condizioni di lavoro. Il documento finito sul bollettino ufficiale elvetico prevede un salario minimo da 18,90 franchi svizzera per ora di lavoro. L’equivalente di 16,82 euro che però riguarda lavoratori senza esperienza. Infatti per chi ha almeno 4 anni di esperienza lavorativa nella mansione, il salario minimo sale a 20,75, cioè quasi 18,50 euro ad ora.

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