Seconda l’associazione di categoria dei datori domestici, in Italia 6 domestici su 10 sarebbero lavoratori in nero. 

In valori assoluti, su 2 milioni di domestici complessivamente impiegati, 1,2 lavorerebbero senza contratto e senza tutele, comprese quelle assicurative contro gli infortuni, contro gli 800 mila regolarmente assunti.

Il lavoro domestico vede una forte presenza di occupati di origine straniera. 

E’ straniero il 71% dei collaboratori domestici e familiari e il comparto impiega il 43,2% delle lavoratrici straniere.

Una badante convivente può arrivare a pesare sui bilanci familiari per 17 mila euro l’anno, per molte famiglie l’unica possibilità per far fronte alla spesa è quella di ricorrere al lavoro ‘nero’ o grigio.

L’associazione nazionale datori dei colf chiede la totale deducibilità del costo del lavoro domestico per far emergere il sommerso.

A nostro parere In questo quadro occorre anche un decreto flussi per badanti e domestici o una sanatoria per stranieri per recuperare all’INPS i contributi da parte di soggetti privi di permesso di soggiorno e quindi impossibilitati ad iscriversi agli enti previdenziali.

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