Contratto collaboratrice domestica quali sono i costi? Quanto va pagata in media? Ad oggi le famiglie che hanno veramente necessità di un aiuto per pulire la casa, o anche per assistere una persona di una certa età, possono fare affidamento alle prestazioni messe a disposizione da una collaboratrice domestica, come badante o colf.

Un aiuto non indifferente, che dev’essere obbligatoriamente regolarizzato e ben pagato  tenendo conto quanto stabilito dalla CCNL di riferimento. E’ proprio di questo, infatti, che bisogna tener conto quando si prende la decisione di quanto pagare una badante o colf.

Giusto stipendio per colf e badanti: come si calcola?

Prima di vedere come si calcolano i prezzi per assumere una badante o colf ricordiamo che l’assunzione dev’essere in ogni circostanza sempre regolata con tanto di contratto.

Lavorare in nero è punibile per le legge con sanzioni pesantissime. Ricordiamo che il datore di lavoro e il dipendente non possono assolutamente concordare una retribuzione più bassa di quella che ha stabilito la CCNL; in tal caso infatti il contratto di lavoro sarebbe comunque valido, ma una volta concluso il rapporto di lavoro la badante o colf potrebbe domandare l’integrazione retributiva.

Per questa semplice motivazione quando si assume una collaboratrice domestica bisogna tassativamente tenere presenti le seguenti tariffe:

  • collaboratrici domestiche che lavorano per almeno 8 ore ogni giorno: lo stipendio varia dai 5,32 euro alle 8 euro all’ora;
  • collaboratrici domestiche che lavorano part-time, per un massimo di 4 ore giornaliere: stipendio varia dai 7 euro ai 9 ero all’ora.
  • badanti conviventi: utilizzate dunque con reperibilità ogni ora del giorno, per uno stipendio mensile che varia dai 733,33 euro ai 1.350,88 euro al mese. Ovviamente in questa circostanza sono compresi vitto e alloggio.

Oltre lo stipendio che altre spese ci sono?

Oltre al classico stipendio, il datore di lavoro privato deve assolutamente versare i contributi all’INPS e questo dipende sopratutto dal tipo di contratto usato per l’assunzione della badante o colf. Nel caso di libretto famiglia, tanto per fare un esempio, a fronte di uno stipendio pari a 8 euro ogni ora, ne vengono versati  1.65 euro all’INPS.

Infine, c’è da sottolineare che la badante assunta come contratto full tim o part tim ha i medesimi diritti degli altri lavoratori dipendenti – Tredicesima, ferie, permessi e  TFR. Per quanto concerne le ferie, queste hanno diritto ad un mese retribuito ogni anno, più un giorno e mezzo a settimana. Per le badanti che convivono, invece, è riconosciuto il diritto di 2 ore di libera uscita tutti i giorni.

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