Il riposo settimanale per la badante o per la colf è obbligatorio? Un quesito comune a molti sia tra i datori di lavoro che tra i lavoratori del settore domestico. La legge conferma che ogni lavoratore, quindi anche la badante piuttosto che la colf, abbia diritto al riposo settimanale. Ma, come si fa a calcolare il riposo settimanale obbligatorio delle badanti e cosa prevede il CCNL di riferimento anche in materia ferie e permessi retribuiti? Ecco una sintetica guida in attesa che, come si ipotizza, entro la fine del 2019 sindacati ed associazioni dei datori di lavoro trovino accordo sul rinnovo del CCNL con tutte le eventuali modifiche normative.

Riposo settimanale badanti, come funziona?

il Contratto Collettivo Nazionale Lavoro domestico prevede l’obbligo di concedere al proprio lavoratore dipendente un determinato arco temporale come riposo settimanale. Il riposo settimanale che comunemente viene concesso la domenica, deve essere di 24 ore consecutive. Inoltre, sempre il CCNL di categoria prevede ulteriori ore di riposo che sono variabili in funzione delle ore di lavoro svolte durante le giornate lavorative di ogni settimana. In pratica, il riposo può variare in base alle ore di lavoro messe a contratto o in base alla tipologia di assunzione, se a tempo pieno o part time, se in regime di convivenza o meno.

Le tipologie di attività delle badanti e delle colf

Ci sono in effetti le badanti assunte in convivenza con la famiglia o la persona da assistere. Per queste lavoratrici che vengono comunemente assunte per 54 ore di lavoro per settimana, le ore di riposo giornaliere obbligatorie sono pari ad 11 consecutive. Sempre per queste lavoratrici, oltre alle 11 ore consecutive spettanti, ne toccano altre 2 ma non retribuite, ma solo nel caso in cui l’orario di lavoro non sia fissato dalle 6 del mattino alle 14 de pomeriggio, o in alternativa dalle 14 del pomeriggio alle 22 della sera. Stesse regole anche per chi ha in contratto di lavoro part time fissato in 30 ore di lavoro a settimana. Se il riposo giornaliero deve essere di 11 ore consecutive, quello settimanale è di 24 ore. Le badanti conviventi full time hanno diritto a 24 ore di riposo da fruire di domenica e ulteriori 12 ore da concordare con il datore di lavoro in base alle reciproche necessità. Le badanti conviventi part time, invece hanno diritto alle 24 ore di riposo di domenica, e le restanti 12 possono essere assegnate in base agli orari di lavoro svolti.

Ferie e permessi

In altri termini, i riposi settimanali delle badanti, ad eccezione delle badanti conviventi full time, variano in base all’orario di lavoro contrattualizzato. Per ferie e permessi invece, il CCNL predispone regole fisse. I permessi retribuiti spettanti alla badante per anno di lavoro sono pari a 16 ore. Si tratta di permessi per visite mediche, cura della propria persona o per urgenze relative a problematiche di famiglia della badante piuttosto che della colf. In caso di lutto alla badante spettano tre giorni di permessi retribuiti. In caso di nascita di un figlio, i permessi retribuiti sono pari a due giorni. Questo non vuol dire che in caso di parto, se è la stessa badante a dare alla luce il figlio, la lavoratrice si possa assentare solo per due giorni. Tutte le altre ore di permesso accordate oltre le due giornate previste, non sono retribuite. 
Per le ferie invece, il lavoratore domestico come per la generalità degli altri lavoratori subordinati, ha diritto a 26 giorni di ferie all’anno che si maturano in base ai mesi di effettivo lavoro svolto.

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