Più trenta percento in regione, addirittura più cinquanta 50 percento a Trieste dove la situazione è più critica con i confini chiusi

Aumenta la richiesta di badanti: + 30 percento in regione, addirittura + 50 percento a Trieste dove la situazione è più critica. I dati sono dall’agenzia specializzata Gallas di Udine che in regione segue 2mila famiglie. Solo da Trieste nell’ultimo mese sono arrivate 100 nuove richieste.
il titolare Alberto Gallas
normalemnte le famiglie triesteine si avvalfono di personale croato che si alternano ogni 15 giorni. oggi si è venuto a creare un vuoto per i blocchi e per la paura delle signore croate di tornare a situazione critica nelle case di riposo le due cose hanno creato una situazione esplosiva.
La paura del contagio ha azzerato il turnover delle badanti. Per ora il personale non manca ma c’è l’incognita per il futuro: il 70 percento arriva dall’Est Europa.
– se tutte quelle che oggi avevano in programma di andare a casa e tornare tutte insieme e non ci fosse il ricambio di quelle che tornano in italia potrebbe essere un probema.

Schizzano in alto anche le richieste di baby sitter: se per l’agenzia friulana rappresentavano appena il 3 percento, oggi rappresentano una domanda 1 su 5. La richiesta dei genitori è di poche ore giornaliere per tirare il fiato. E per tutti l’esigenza è la stessa: garanzie contro il contagio.
ci chiedono i tamponi ma ad oggi non è possibile.
Dal Caf della Cisl, che segue 3500 persone l’anno, le richieste di nuovi contratti sono aumentate fino al 15 percento, con un’emersione del lavoro nero.
Andrea Cum, dir tecnico Caf Cisl Fvg
particolarmente riscontrato per le badanti slovene che dovevano passare il confine altrimenti chiuso dovevano essere in possesso di un contratto di lavoro che non sempre c’era. c’è paura del contagio tra i lavoratori domestici? c’è più paura di perdere il lavoro.

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