Decreto aprile 2020 Reddito di emergenza cos’è e come funziona a chi spetta Rem, bonus 400 800 euro, requisiti, da quando e come fare domanda all’INPS

Reddito di emergenza per 3 miliardi nel decreto di aprile, a dirlo la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, a Class Cnbc: “C’è una parte di cittadini che in questo momento non ha alcun sostegno, dovrebbero essere circa 3 milioni. Stiamo valutando la platea e l’impatto. Quindi per tutte queste persone che non hanno altri sostegni al reddito sarà previsto il reddito di emergenza, che le aiuterà in questo periodo anche di crisi economica”. Il costo della misura, ha aggiunto Catalfo, “si aggira intorno ai 3 miliardi” di euro

Secondo la ministra Catalfo, nel decreto di aprile 2020 Reddito di emergenza il pacchetto per gli ammortizzatori sociali sarà “intorno ai 25 miliardi”. “Il pacchetto di misure per il lavoro peserà svariati miliardi. La cifra, rispetto al decreto precedente, potrebbe essere raddoppiata, se non anche di più, perché si è ampliata la chiusura delle attività. Per cui è chiaro che per tutelare tutti i lavoratori e tutte le imprese stiamo facendo questa previsione di ampliamento e rafforzamento importante degli ammortizzatori sociali”, ha sottolineato.

Sempre secondo la ministra, il reddito di emergenza potrebbe andare dai 400 “fino a un tetto massimo” di 800 euro a seconda dei “componenti del nucleo familiare”, si tratterà di “una misura a tempo che possa durare qualche mese”. In questo momento, ha spiegato, i tecnici sono al lavoro per “verificare la platea” degli interessati.

Il reddito d’emergenza spetterà alle persone che non accedono ad altri aiuti, come il reddito di cittadinanza, e saranno per la maggior parte lavoratori in nero, che per paura dei controlli preferiscono non fare domanda del sussidio.

Nel decreto aprile, che ormai diventerà il decreto di maggio, la ministra Catalfo oltre al reddito di emergenza e alla Cig anche “uno strumento del tutto nuovo che agisca mentre il lavoratore è ancora impiegato, che non sia di politica passiva ma di politica attiva che intervenga sul lavoratore mentre sta ancora lavorando”. Per tale strumento, ha spiegato, si potrebbero anche “usare le risorse che arrivano dall’Europa come il Sure”.

L’idea in pratica è che “il lavoratore che si vede ridurre l’orario di lavoro manterrebbe il posto e potrebbe impiegare le ore che non fa per la formazione, con un vantaggio sia per lui sia per l’azienda che non ne dovrebbe sopportare il costo”.

Coronavirus, Reddito di emergenza nel Dl di aprile:

Arriva nel decreto di aprile Coronavirus, il Reddito di emergenza 2020 Rem – Bonus da 400 a 800 euro a chi lavora in nero, colf e badanti, e tutti coloro che sono rimasti esclusi dal Decreto Cura Italia.

Il bonus da 400 a 800 euro al mese per due mesi, si chiamerà Reddito di emergenza e spetterà a tutti quei lavoratori che rischiano di restare senza reddito fisso a causa dell’emergenza Coronavirus. 

Si tratta quindi di tutti coloro i quali non rientrano nell’indennità di 600 euro per autonomi e professionisti INPS o Cassa di Previdenza, per cui si parla di lavoratori in nero e, come spiega Repubblica, stagionali, precari, badanti, baby sitter. 

Inoltre, come anticipato da il Messaggero, alla misura accederebbe chi non riesce a rientrare per i requisiti nel reddito di cittadinanza.

Intanto il Governo Conte ha previsto anche dei buoni spesa per le famiglie più bisognose.

Con il decreto di aprile 2020 in arrivo il Reddito di emergenza e altre importanti novità.

Il decreto atteso entro la fine del mese stanzierà oltre 50 miliardi che si sommano ai 25 miliardi del Cura Italia e ci sarà spazio per importanti interventi:

  • Reddito di emergenza: per tutti coloro senza ammortizzatori: sarà istituito il Rem. Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo (M5S) ha ricordato che il prossimo decreto di aprile “sarà più consistente rispetto a quello di marzo, in modo tale da aumentare l’importo dell’indennità per autonomi e professionisti fino a 800 euro e introdurre un reddito di emergenza per le fasce più deboli della popolazione. Nessun lavoratore e nessun cittadino deve rimanere indietro”.
  • Bonus straordinario figli fino a 14 anni, assegno da 80 euro, 120 euro o 160 euro a seconda del reddito ISEE.
  • Bonus partite IVA 800 euro. Il bonus aumenta ad aprile e maggio e poassa da 600 a 800 euro ma i requisiti diventano più stringenti.
  • proroga cassa integrazione con la causale Covid-19, per ora concessa fino a un massimo di 9 settimane;
  • proroga congedo parentale straordinario INPS o in alternativa del bonus baby sitter, visto il prolungamento della chiusura delle scuole.
  • proroga delle scadenze fiscali che potrebbe estendersi anche l’Imu e la Tari.

Reddito di emergenza cos’è?

Cos’è il Reddito di emergenza?

Il Rem, reddito di emergenza sarà introdotto con il prossimo decreto di aprile o di maggio, con un importo simile al reddito di ultima istanza previsto dal decreto Cura Italia, pari a 500 o 600.

L’obiettivo del governo è introdurre entro pochi giorni il bonus da 400 a 800 euro, ecco perché è probabile che entri in gioco l’Inps. 

Secondo la ministra Catalfo a lavoro sul provvedimento per il reddito di emergenza“serviranno circa 3 miliardi. Comunque, sto facendo le stime esatte per quantificare la platea e, quindi, le risorse” ha detto la ministra del Lavoro.

“Il reddito di cittadinanza è composto da due voci: 500 euro di reddito vero e proprio più altri 280 euro di contributo per la casa. Pensiamo, per il reddito di emergenza, a una cifra superiore alla prima voce” continua la ministra.

La ministra Catalfo aggiunge “Sono sicura che metteremo in campo una misura che avrà l’appoggio dell’intero governo. In una situazione di emergenza come questa è necessario aiutare tutte le famiglie in difficoltà”. E chi prende attualmente il reddito di cittadinanza, assicura Catalfo, “deve stare tranquillo, non cambierà nulla. Anzi, sto pensando a un ulteriore allargamento della platea dei beneficiari, allentando il criterio della proprietà della casa. Sarà un allargamento a tempo, anche per aiutare le imprese aumentando i consumi e la domanda aggregata”.

Il Rem spetterà a tutti i lavoratori che non sono coperti dagli ammortizzatori sociali e dagli attuali bonus previsti per far fronte all’emergenza Coronavirus. Per esempio, colf e badanti (che, in realtà, non si esclude possano invece rientrare già nel fondo di ultima istanza previsto dal Cura Italia), altre tipologie di lavoratori autonomi non coperti dagli attuali indennizzi. Saranno compresi, par di capire, anche coloro che lavorano in nero. Si parla di una somma che va da 400 a 800 euro.

Reddito di emergenza come funziona:

Come funziona il Reddito di emergenza: per accedere al Rem con molta probabilità sarà sufficiente presentare l’autocertificazione sostenendo di non avere altri mezzi di sussistenza. In questo modo l’iter sarebbe più che tempestivo.

I controlli poi sarebbero attivati in un secondo momento. 

Due ipotesi sul tavolo per il pagamento Rem, usare la carta reddito di cittadinanza attraverso la quale c’è anche un controllo sui beni acquistati o accreditare il bonus reddito di emergenza direttamente sul conto corrente del beneficiario ma c’è la possibilità che molti dei beneficiari non abbiano neanche un conto corrente.

Per il momento è stato previsto il bonus 600 euro autonomi e Partite IVA Inps e un bonus 600 euro professionisti iscritti agli Ordini.

Reddito di emergenza 2020: a chi spetta il bonus da 400 a 800 euro?

A chi spetta il bonus con il Reddito di emergenza? Secondo quanto emerso, il Reddito di emergenza spetterebbe a:

  • precari,
  • lavoro nero,
  • irregolari,
  • intermittenti,
  • badanti,
  • babysitter,
  • colf,
  • lavoratori che hanno finito il sussidio di disoccupazione
  • stagionali come bagnini, camerieri, addetti alle pulizie e animatori turistici. 
  • fast job: i contrattisti a giorni, settimane e qualche mese.

La durata del beneficio potrebbe essere di due mesi o secondo la durate dell’emergenza Coronavirus.

Reddito di emergenza come fare domanda:

Come fare domanda Reddito di emergenza: al momento ancora non si hanno notizie circa la procedura per richiedere il Reddito di emergenza a partire dal mese di maggio.

Con molta probabilità, si procederà con una semplice autocertificazione  nella quale si dovrà dichiarare di non avere entrare economiche e altri mezzi di sussistenza.

Il pagamento del bonus dovrebbe avvenire direttamente sul conto corrente.

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