L’INPS, con un avviso del 25 maggio, ha comunicato l’attivazione del servizio per la presentazione delle domande per l’indennità Covid-19 per lavoratori domestici, introdotta dal decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020).

In particolare, per i mesi di aprile e maggio 2020, è stata prevista un’indennità destinata ai lavoratori domestici (LD), pari a 500 europer ciascun mese, da erogarsi in una unica soluzione. 

Istanza telematica

L’indennità LD verrà erogata sulla base della domanda presentata attraverso le funzioni messe a disposizione in queste pagine del sito web dell’Istituto, ovvero rivolgendosi al Contact Center o a uno degli Istituti di patronato. Accedendo alle funzioni disponibili nel menù di sinistra si potranno comunicare le informazioni necessarie per l’istruttoria della domanda. 

Per compilare la domanda occorre avere a disposizione il codice IBAN, intestato al richiedente, sul quale avverrà l’accredito dell’importo dovuto in caso di esito positivo della istruttoria. In alternativa può essere selezionata la modalità di pagamento tramite bonifico domiciliato con riscossione diretta della somma spettante presso uno qualsiasi degli uffici postali sul territorio nazionale. 

Nel caso in cui non si disponga di una residenza sul territorio nazionale è necessario comunicare nella domanda anche il proprio domicilio in Italia. 

Alla presentazione della domanda viene rilasciata al richiedente una ricevuta con un numero identificativo, ma senza il numero di protocollo ed il riferimento della sede INPS di competenza. La protocollazione avverrà in un secondo momento e sarà inviata al richiedente una notifica per avvisare che ricollegandosi alla sezione Consultazione pratica e pagamenti potrà scaricare la ricevuta completa del numero di protocollo e del riferimento della sede INPS.

Soggetti beneficiari

L’indennità è destinata ai lavoratori domestici, non conviventi con il datore di lavoro, in possesso dei seguenti requisiti:

– avere, alla data del 23 febbraio 2020, almeno un contratto di lavoro domesticoattivo validamente iscritto presso la gestione datori di lavoro domestico dell’INPS;

– durata complessiva dell’orario di lavoro, prevista dall’insieme dei contratti di lavoro attivi alla data del 23 febbraio 2020, deve essere superiore a 10 ore settimanali

– non essere titolari di pensione ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;

– non essere titolari di altra tipologia di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fatta salva la titolarità di un rapporto di lavoro di tipo intermittente;

– non essere percettori di alcuna delle indennità/prestazioni legate all’emergenza Covid-19.

Cumulabilità

In caso di soggetti che percepiscono una misura di contrasto alla povertà (come ad esempio Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza), l’indennità è riconosciuta comunque fino al raggiungimento della somma di 500 euro mensili ad integrazione della somma percepita a titolo di RDC/PDC.

FONTE

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