Vaccinare subito tutte le badanti, insieme alle altre categorie a rischio: è questa la proposta dell’Associazione Domina, per garantire a tutti gli anziani di vivere in sicurezza. La stima di Domina prevede un numero di vaccini anti Covidche si aggira sulle 461.000 dosi: infatti in Italia – solo lo scorso anno – le badanti regolari erano 407.000, con una crescita dell’11,5% rispetto al 2012. E si tratta di un trend ancora in crescita. Questi i dati delle regioni dove le badanti sono più numerose: Lombardia (63,5mila), Emilia-Romagna (45,1mila), Toscana (41,8mila), Veneto (35,9mila), Lazio (35,6mila) e Piemonte (33mila). Tra le città spiccano invece Milano (32mila), Roma (30mila), Torino (18,6mila), Cagliari (15,5mila) e Firenze (12,6mila).

La richiesta

Sono numeri importanti, quelli che riporta Domina, a cui vanno aggiunte anche le richieste di regolarizzazione introdotte dalla sanatoria del 2020. Si tratta di oltre 54,6mila domande, che sommate ai dati dello scorso anno portano a 461.000 le dosi necessarie per immunizzare le badanti dal coronavirus. I dati sono stati pubblicati dall’osservatorio Domina, che ne ha parlato nel 2° Rapporto annuale sul lavoro domestico: «Chiediamo al governo di dare priorità alle badanti, trattandole alla stregua degli operatori delle Rsa. Ci uniamo all’appello delle associazioni europee Efsi, Efta e Effe. Sono figure essenziali per tutelare i nostri cari, i nostri anziani, e meritano la massima attenzione. Quando le prime dosi di vaccino saranno disponibili, dobbiamo dare alle assistenti familiari la precedenza, rispetto ad altre categorie di lavoratori», così il segretario generale di Domina Lorenzo Gasparrini.

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